sabato 30 maggio 2015

PADOVA CITTA' MURATA??!!
se fossimo passati sopra questo ponte nel 1380 questa torre l'avremmo vista piu' bassa e tutta a scacchi bianchi e rossi come una torre di controllo......ma mi sa che per gli aerei era un pò prestino....ah già era logo dei Carraresi, signori di Padova. E, signore e signori quando entrerete in questa meraviglia che dal 1777 è la specola di Padova,alzando il naso al soffitto vedrete lo stemma dei carraresi, un carro rosso in campo bianco visto in pianta.Galileo è qui raffigurato in un'affresco all'ultimo piano insieme ad altri scienziati: ma pare che qui non ci sia mai venuto...almeno ad osservare i pianeti mentre insegnò al Palazzo del Bò dove ancora si ammira la sua cattedra e il teatro anatomico da 300 posti, di cui non era meglio essere il protagonista.
Suggeriamo il giro della mura in battello o in bici, mura che sono lo scrigno di mattoni che circonda una miriade di meraviglie: il Palazzo della ragione con il cielo affrescato da Giotto che andò distrutto in un'incendio,gli Eremitani di Mantegna, gli Scrovegni di Giotto,l'orto botanico del 1545 patrimonio Unesco e molto altro ancora.
E le abbazie? C'è ne una poco distante, ma questa è un'altra storia





sabato 23 maggio 2015

                                                 MALCESINE, IL LAGO, IL MUSEO

Gira qua, gira là, il Garda promette e mantiene sempre. Per chi lo ama come
ben riuscita simulazione  del mare, il nostro mare interno ( "Gardasee",
lo chiamano gli ormai pacifici  invasori Sassoni ) snocciola sotto i nostri 
occhi meraviglie di luce, d'acqua e vegetazione,
vini deliziosi, e sontuose memorie storiche - come e meglio di ogni terra 
di passaggio, se non proprio di confine ( la Valvestino era Tirolo fino al 1918!).
Quindi, stupiamoci anche sulla luminosa sponda orientale, dove il sole lusinga
e fa scintillare il tuo spritz fino a tardi: ci aspetta una raffica di rocche scaligere, 
ardite e severe ma accoglienti.
Partiamo dalla più settentrionale, alle pendici del Baldo, poco distante 
dalle cascate del Varone: Malcesine, rocca piacevolmente adagiata presso 
la riva lacustre, ospite di un ben allestito Museo di Storia Naturale del Baldo
e del Garda.
Sotto gli occhi bronzei di un Wolfgang Goethe, che in forma di busto con tanto
di celebre cappello preromantico  a larga tesa, ci da' testimonianza del Grand 
Tour  come esperienza fondamentale e irrinunciable.
Il commovente aspetto del paesaggio italiano, dove la fatica per distinguere
l'indistinguibile, ( natura e intervento umano ) è gioiosamente travolta dalla 
bellezza tout court, ha ispirato tutti i Wolgang ( Goethe & C. ) gli Henry 
( Beyle/Stendhal & c.), che forse ( forse!!!) alle Maldive avrebbero magari...
....solo sbadigliato.







venerdì 22 maggio 2015

                                     ASTINO GIOIELLO RITROVATO


Appena riaperto, il Monastero di Astino è già un fermento di iniziative,  non solo una birreria con bistrot allestita nelle antiche cantine ma anche due splendide mostre fotografiche,  "Food il potere del cibo" del National Geographic fino al 28 giugno e "Luigi Veronelli-camminare la terra" fino al 31 ottobre.
Seppur privata,si spera solo temporaneamente, del suo cenacolo (affresco del 1580),  sono visitabili il piano terra con il prezioso chiostro e l'attigua chiesetta di stile eclettico con lacerti di gotico che appaiono fra i flutti del barocco.
Il Monastero è immerso nel verde della collina di Bergamo Alta, tant'è che è facilmente raggiungibile con un percorso ciclo pedonale che parte da Piazza Cittadella: questo piccolo paradiso nella natura è ulteriormente arricchito da un'orto botanico di nuova creazione con testimonianza dell'enorme biodiversità delle colture alimentari (ci sono anche i pomodori quadrati!!!!!!)



giovedì 21 maggio 2015

    ...E' UN CASTELLO?   


          SI' E ANCHE NO.....
L'inaugurazione nel 2014, dopo attento restauro, ha riportato in luce lo splendore 
di VILLA MEDICI DEL VASCELLO a S. Giovanni in Croce ( CR ), elegantissima, 
armoniosa fusione tra una rocca del sistema difensivo area Oglio e la propria veste 
successiva, tagliata su misura per la celebre Dama dell'Ermellino, la bella Cecilia 
Gallerani,  che  ora  in  quel  di  Cracovia, non ha che l'ermellino per scaldarsi
( e non crediamo che Leonardo sarebbe granchè contento di saperlà in esilio là...ma
è un'altra storia ).
Cecilia venne sposa qui (  dopo  che  il povero Ludovico il Moro finì  i suoi  giorni 
prigioniero di Francesco I°) al Conte Carminati, chissà perchè soprannominato con
una punta di disprezzo  "il bergamino" , cioè chi cura le vacche....
Il loggiato al primo piano è un fascinoso contrappunto alla rudezza dei due torrioni 
laterali: le colonnine doriche binate  ( in levare ),  il ritmo degli archi a sesto pieno
( in battere ), suonano davvero un tripudio, incoronato con discrezione dall' ordine 
superiore di discrete finestre e lesene settecentesche ( un po' arretrate, per dar 
spazio  all'ariosa terrazza del secondo piano ), e soprattutto dalla grande meridiana,
anch'essa dell'epoca dei lumi.
Il Comune di S. Giovanni in Croce ( non lontano da Piadena, e già quasi eco di
Sabbioneta, a un quarto d'ora di strada ) ha realizzato un lavoro eccellente, sia nel
restauro che nella promozione del sito ( guardate sotto che han combinato nel 2014
la sera dell'inaugurazione).. ...Ma non è finita: il castello-villa possiede uno dei più 
rari e preziosi esempi nell'Italia Settentrionale di parco-giardino romantico all'inglese
( con quel gusto inizialmente finto-selvaggio che poi diventa really wild  nei secoli ), 
con  tanto di laghetto e casino-pagoda, sentieri tra maestose albere cariche di nidi 
di picchi, e tutto un tripudio ( appunto ) di vita.

Ci troviamo là!!!!
Villa Medici del  Vascello: 2014 - Galà d'inaugurazione






domenica 17 maggio 2015

 CHIARAVALLE (MILANESE)
 ED IL BECCO DELLA CICOGNA


Al termine di Corso Lodi, ti viene da sbattere le palpebre, hai il macello della metropoli
subito dietro le spalle, e di colpo entri nell'universo agricolo che ha governato esistenze
e territori per millenni: ti trovi davanti una torre poligonale ardita e leggera, segnale della
 presenza di un'Abbazia figlia dell'originale Chiaravalle ( Clervaux ),  che nel sistema della 
cintura agricola a Sud di Milano ha giocato nei secoli un ruolo produttivo e strategico
fondamentale.
La torre-gioiello per i Milanesi è da sempre - affettuosamente - la Ciribiciaccola ( Cunt i sò cinqcencinquantacinq ciribiciaccolitt, secondo le filastrocche popolari). E non è uno sminuirla :
pare sia l'associazione tra la torre e le sue ospiti, un tempo più frequenti, le cicogne che col loro 
battere il becco e chiaccherare ( "ciri ciri") animavano il proprio inusuale condominio in pietra
e mattoni.

L'Abbazia cistercense  è complesso di mirabile armonia, bellezza e ( non guasta ) affabile, 
affettuosa accoglienza: un benedettino colto, gentile e comunicativo ti illustra non solo le
prerogative della location, ma in un ardito, sintetico excursus tutta ( o quasi ) l'epopea dell'ordine benedettino, nelle sue declinazioni cluniacense e cistercense, il sistema dell'Abbazia madre,
con figlie e nipoti... e ( sorpresa !) scopri che il buon San Benedetto da Norcia "Ora et Labora" 
non l'ha mai detto! Quella è una sintesi, uno slogan successivo, che sintetizzava lo spirito della Regola.

Al termine della visita, il desiderio di farsi Cistercense è quasi incontenibile......

E Chiaravalle della Colomba??? Vedremo.....






giovedì 14 maggio 2015

ROCCA DA CACCIA. TUTTA AFFRESCATA.

Quel "bello spirito" di Bernabo' Visconti ( committente anche della Rocca -detto "Castello" di Brescia) si divertì ad erigere a Pandino (CR) e far decorare, dentro e fuori, questa "rocca da caccia", pensata per i propri svaghi  venatori e decorata dovunque come una scatolona di biscotti, anche esternamente  ( fatto del tutto inusuale, di cui resta qualche lacerto qua e la').
All'interno alcuni locali sono dedicati ad  una singolare e rinomata Scuola Casearia che forma  ( possiamo di proprio così in questo caso ) i futuri specialisti casari.


domenica 10 maggio 2015

...CONCLUSO il GIALLO DEI TASSì...DEI TASSO....DEI TAXIS...
Chissà se il patriarca Omodeo ( oggi sarebbe Amedeo), arrivando nel piccolo borgo di Cornello in media Val Brembana alla fine del 1200, immaginava lontanamente di stare sul punto di dar vita a una delle più grandi, originali, importanti dinastie europee. Dal borgo che oggi ancora c'incanta con la Strada Mercatorum porticata - mainstream da e verso il centro Europa - i Tasso spiegarono le vele verso il grande successo commerciale con l'appalto impertale della posta e le vetture gialle che trasportavano persone oltre che plichi (Milano-Venezia in 24 ore per una busta, chapeau!), gli onori, la nobiltà, la fama letteraria con Torquato, l'unione con i Thurn- Della Torre ed il rango principesco con cui s'insediano a Duino, nel castello più recente ( vedi blog precedente )...
Davvero un non so che di magico - oltre all'aria extra-pura - si respira a Cornello ( il comune è Camerata Cornello ): un microagglomerato di ariose abitazioni in pietra, balconi in legno, garofani e ampi porticati, in cui spazi di transito pubblico e di intima familiarità convivono in modo naturale, affettuoso.
Dal piccolo ma documentatissimo museo della storia postale ( condotto da una giovane storica molto in gamba ), un sentiero spettacolare s'inerpica e poi scende in una sorta di magnifico canyon , fino ad approdare - dopo una mezz'oretta di passeggiata nei boschi - ad Oneta, il microborgo che tradizione vuole sia il luogo di nascita di Arlecchino.
ONETA (Media Val Brembana): approdo della passeggiata da Cornello

ONETA : Lungo l'antica mulattiera